Il vocabolario di Fa' la cosa giusta!
Land grabbing
Un’altra parola che negli ultimi due decenni ha conosciuto un successo crescente (segno che il fenomeno che descrive è in aumento) è land grabbing (ma si parla anche di food grabbing e di water grabbing), più forte di “accaparramento” o “rapina” per quel suono rapace di “grab” quando si pronuncia. L’espressione fiorisce nel corso del primo decennio del XXI secolo. Indica le acquisizioni di terra e di interi territori che comportano violazioni dei diritti umani, mancanza di consenso libero e consapevole da parte di chi viene espropriato (magari per pochi soldi) come i popoli indigeni. L’accaparramento di terre è fatto a fini speculativi (estrazioni di minerali, deforestazione, agricoltura intensiva): gli impatti ambientali sono devastanti. Il rapporto Land matrix-Focsiv valuta che negli ultimi 20 anni siano stati conclusi “accordi” per 114,8 milioni di ettari (26,1 milioni solo nel 2022). L’Africa è il continente più depredato. la Russia a livello di singolo Paese, la Svizzera il maggior investitore seguito da Usa, Canada e Cina. 401 difensori dei diritti umani e dell’ambiente sono stati uccisi per essersi opposti al furto e alla distruzione di terra, acqua, foreste, in 26 Paesi.