Il vocabolario di Fa' la cosa giusta!

Alberi

“L’uomo è come il fogliame attraverso il quale bisogna che passi il vento perché questo canti”: ha compiuto 70 anni “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono. È stato antesignano di centinaia di libri, romanzi, eco fiction, saggi, trattati, guide, che mettono in relazione l’uomo e le creature arboree, da cui siamo tutti scesi circa 5 milioni di anni fa e dai quali siamo attratti. Forse per il loro fascino e la loro bellezza. Forse perché a loro dobbiamo la vita -ci forniscono l’ossigeno, raffrescano l’aria e sono parte essenziale della catena alimentare- o forse perché la neurobiologia vegetale dimostra che le piante comunicano, memorizzano, si prendono cura dei semi, risolvono problemi, sono insomma le creature non animali più vicine a noi, novelli baroni rampanti. In Italia, la superficie forestale nel 2023 è di 11 milioni di ettari, pari al 37% del territorio nazionale. Dal 2005 risulta un incremento di circa 500 mila ettari. Buona notizia? In parte, perché testimonia il progressivo spopolamento delle aree montane e l’abbandono delle aree agricole.